Cala Escorxada

Domenica, penso per la prima volta in assoluto a Minorca, ho avuto il giorno libero. Sì, perché a Minorca, è praticamente impossibile avere la domenica libera a meno che: 1) abbiate un lavoro d’ufficio/amministrativo (molto improbabile) 2) siate minorchini (di fatto, impossibile) 3) siate disoccupati (vi auguro di no, almeno in estate).

Perché la domenica per i minorchini è sacra e nessuno si sognerebbe di lavorare. Sono sempre restii ad accettare un lavoro che non lasci loro la possibilità di passare la domenica con la famiglia e sono i primi ad ottenere quel giorno libero a parità di posizione lavorativa (l’ingiustizia di essere stranieri). Un po’ sono d’accordo, soprattutto per chi lavora tutto l’anno o ha figli che vanno a scuola, e magari vuole passare l’unico giorno libero in spiaggia o comunque insieme. Però dovrebbero anche capire che, se lavorano in turismo, le due cose sono incompatibili. Sarà che io sono sempre stata abituata a non avere mai week end liberi (mentre il Pescatore chissà come, in TUTTI i lavori, ha sempre avuto la domenica libera) e ad andare in vacanza fuori stagione. Perché in turismo si lavora quando tutti gli altri sono in vacanza. Punto.

Tornando alla mia domenica libera d’eccezione (solo per recuperare un festivo che l’azienda ovviamente non vuole pagare), è stata quindi l’occasione per un’intera giornata d’escursione. Se non fosse stata estate piena, saremmo andati a Mongofre –di questa spiaggia incantata ne parlerò prima o poi in un articolo-. Ma, con il sole e il caldo, era impensabile fare più di un’ora di cammino.

Allora abbiamo deciso di noleggiare un kayak. Se venite a Minorca, è un’esperienza da fare. E non posso fare a meno di citare la caseta di Sports & Nature, presso l’Audax a Cala Galdana. Faccio loro pubblicità volentieri –non che ne abbiano bisogno!- perché sono semplicemente fantastici. Il team è ormai lo stesso da anni, e ogni stagione nuovi ragazzi in tirocinio si aggiungono. Offrono noleggio di kayak, biciclette, barche, oltre che ad escursioni guidate (se non avete mai preso un kayak, vi suggerisco l’escursione che fanno ogni giorno, che include varie grotte nella tratta Cala Galdana-Cala Mitjana).

L’idea era quella di andare a Trebaluger, a un’ora di cammino da Cala Galdana, o meno di un’ora in kayak. Tuttavia, nonostante il tragitto alquanto sudato e pieno di sfide, abbiamo sfidato il mare non proprio tranquillissimo e abbiamo addirittura raggiunto Cala Escorxada.

Cala Escorxada_logo

Il Pescatore dice che io e gli sport non andiamo d’accordo, per questo non siamo ancora riusciti ad andare dritto quando remiamo –si trattava di un kayak doppio-. Fatto sta che con lo stand-up paddle due anni fa, quella che rimaneva in piedi sulla tavola ero io, e lui invece era in acqua ogni secondo. E sono stata sempre io quella che si è fatta il corso di windsurf a Minorca nel 2010. Mahh.

Ad un certo punto, mentre ammiravamo Cala Trebaluger, un’onda ci ha completamente fatto perdere l’equilibrio e il kayak si è girato sottosopra. E giusto in quel momento il sole è scomparso dietro le nuvole. Per me, che tendo a bagnarmi in acqua un po’ alla volta, è stato uno shock termico.

Quindi ripeto, a parte piccoli inconvenienti, in un’oretta abbiamo raggiunto Escorxada. E c’era pochissima gente. Non avendo un ombrellone (dove lo mettevamo nel kayak??), abbiamo passato quasi tutto il tempo in acqua.

Escorxada

Riassunto della giornata:

  • 50€ di noleggio kayak
  • 7 ore sotto il sole –mi raccomando, non dimenticate la protezione solare-
  • 3 ore di esercizio fisico: immaginate come stavamo il giorno dopo
  • 1 paio di occhiali da sole (persi durante la capovolta. Ricordatevi: legate sempre TUTTO al kayak con le cinture. )

Se volete anche voi godervi una spiaggia vergine mezza vuota anche d’estate, queste sono le possibilità. Potete prendere il Camí de Cavalls da Santo Tomás, ma non fatelo nelle ore più calde (11-17) e usate scarpe da ginnastica. Così abbiamo fatto noi nel 2011, quando mia mamma ci era venuta a trovare (per poco la perdiamo a metà cammino).

Potete prendere il Taximar da Cala Galdana. Oppure un kayak, da Cala Galdana. Io opterei per l’ultima, magari vi fate anche voi due risate.

Scheda tecnica

Nome: Cala Escorxada

Municipio: Es Migjorn Gran

Tipo di spiaggia: vergine

Composizione sabbia: sabbia bianca

Lunghezza: 100 m

Tipo di accesso: a piedi (per il Camí de Cavalls) o via mare

Difficoltà: media

Parcheggio: nessuno

Servizi: nessuno

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