Sfrappole

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Il Carnevale non mi è mai piaciuto più di tanto. Da piccola mi travestivo, sì, ma appena ho avuto libero arbitrio, forse alle scuole medie, ho spesso di farlo.

Da adulta sono finita a New Orleans, e neanche qui il tanto famoso Mardi Gras ha cambiato la mia idea sul Carnevale: i costumi, le beads, le maschere, le carrozze e le sfilate non mi hanno entusiasmato più di tanto.

L’unica cosa, però, che merita –e mio unico motivo di felicità- è forse il Martedì Grasso (strano che io ricolleghi tutto al cibo??), momento in cui a casa mia si frigge l’inimmaginabile, giusto prima di iniziare la Quaresima. Questo giorno è proprio l’esplosione di ogni sorta di dolce fritto, cosa che inizia già a metà gennaio, con sfrappole (o chiacchiere, cenci, frappe, bugie, a seconda della regione in cui abitiate), tortelloni ripieni di crema, ciambelline, eccetera, eccetera.

Di tutte queste prelibatezze, quella che mi è sempre mancata nei miei momenti expat sono state le sfrappole. Ricordo addirittura di un giorno, per il mio compleanno, rientrata da Milano, che mia madre mi fece trovare un vassoio di sfrappole a colazione. Ne mangiai talmente tante da fare indigestione!

Ora, qui a Minorca, mi sono cimentata nella preparazione di questa ricetta: un omaggio ai sapori di infanzia o, se così la vogliamo mettere, al ricordo di “casa”.

 

Cosa vi serve:

  • 500 gr. Di farina
  • 50 gr. Di zucchero
  • 40 ml. Di spremuta d’arancia
  • 30 gr. di burro o olio di semi
  • 50 ml. Di liquore (grappa o cointreau)
  • 3 uova
  • 1 litro di olio di semi per friggere
  • zucchero a velo

Renderete felici: 12-15 persone

Tempo impiegato in cucina: 3 ore

Come fare:

In un frullatore/mixer (si vede che ne ho comprato uno? Ultimamente appare in tutte le mie ricette. Se non l’avete, usate la solita frusta) montate bene le uova con lo zucchero. Aggiungete quindi la spremuta filtrata, il burro sciolto tiepido (o l’olio) e il liquore e continuate a frullare. Inserite anche la farina e date forma ad un impasto omogeneo.

A questo punto spostate l’impasto su un tagliere ben infarinato e lavoratelo bene.

Dividetelo in 8 pezzetti.

Prendete ciascun pezzetto e stendetelo con un mattarello, come una sfoglia, cercando di renderla il più sottile possibile (se avete una macchina da sfoglia sarete aiutati…sarà il mio prossimo acquisto).

Usando una rotella (o quello che vi capita a mano) ricavate dunque dei rettangoli di circa 10x5cm e praticate un taglietto al centro per il verso della lunghezza.

Friggete le sfrappole in olio caldo, girandole appena prendono colore.

Una volta fredde cospargetele di zucchero a velo.

 

Da non dimenticare

Queste sono le dosi di mia madre, che ogni volta che fa sfrappole, le fa per tutto il vicinato…Infatti vi verranno fuori due vassoi. A meno che non dobbiate preparare sfrappole per una festa di carnevale, dimezzate le dosi (le 3 uova diventano 1 uovo e 1 albume).

Si conservano per 4-5 giorni – sempre che ci arrivino!-.

 

Se amate sperimentare

Potete usare qualunque liquore: io questa volta avevo in casa solo rum e sono venute buonissime. Mia madre, a cui è toccato spesso l’incarico di fare vassoi di sfrappole per bambini intolleranti o allergici a glutine, uova o latticini, ha sperimentato con successo varie versioni alternative. Non le elencherò qui, ma se siete curiosi potete sempre chiedermelo nei commenti!

Potete anche usare lo strutto per friggere, per una versione più originale –ma forse un po’ più pesante-, nelle dosi ¼ strutto, ¾ olio di semi.

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