Cala Calderer

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Questa è una di quelle spiagge che molto probabilmente i turisti non vedranno mai.

Io, in 5 anni di Minorca, l’ho vista solo 2 volte. Il motivo principale? La difficoltà nel raggiungerla.

Els Alocs-Calderer

La prima volta, nel 2011, eravamo partiti all’avventura, il Pescatore ed io, in una giornata di fine settembre. Ne avevamo sentito parlare dai miei colleghi, una spiaggia deserta e perfetta per fare snorkeling, trovandosi a nord e per di più in zona di Riserva Marina.

Faceva ancora abbastanza caldo e, nonostante iniziammo la nostra escursione prima delle 10, il cammino ci distrusse. Non eravamo abituati a camminare per più di un’ora su sentiero sterrato, ridotto abbastanza in cattivo stato, con salite e discese continue, e con un ultimo tratto ricoperto di sabbia (provate voi a camminare in salita su dune di sabbia). Non a caso chiamano questo pezzo di Camí de Cavalls, il percorso per gli Iron Men.

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Arrivati finalmente in spiaggia, -con tanto di provviste, maschere e pinne, teli e ombrellone- ci siamo tuffati, rifocillati, e poi siamo caduti in un sonno profondo.

Eravamo gli unici in spiaggia: la sola compagnia ci è stata offerta da caprette che saltellavano qua e là, e da un gruppo di mucche di razza minorchina.

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Il ritorno è stato terribile: eravamo stanchi morti da un’intera giornata in spiaggia, e il percorso si è rivelato uno strazio.

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La seconda volta è stata a inizio dicembre dell’anno scorso. Questa volta abbiamo invitato i nostri amici.

Forse eravamo troppo prevenuti, forse eravamo più allenati fisicamente, o forse nel nostro ricordo il percorso si era fatto più difficile di quello che era in realtà. Non saprei…fatto sta che, alla fine, non siamo proprio morti. Magari ha contribuito il fatto che c’erano 17 gradi e gli zaini non erano pienissimi.

Anche questa volta, solo noi e un minorchino con un cane che correva tra la posidonia alla ricerca di qualche bastone. Eh sì, qui di posidonia ne troverete parecchia, vista l’esposizione alla Tramontana, ma l’acqua è limpidissima.

Sole, pace, serenità. Chi ha fatto addirittura il bagno (io no, figuratevi, faccio fatica a stare in acqua più di 15 minuti anche ad agosto!), panini, insalata e crostata, pause ad ammirare il panorama, lunghe conversazioni e cavalli in escursione.

Questi momenti che regala l’isola in inverno vanno condivisi e ancora meglio se si hanno persone fantastiche accanto.

 

Se anche voi volete raggiungere questa spiaggia, intanto preparatevi psicologicamente, perché non sarà facile. Qui spiego come raggiungere la cala. Certo, potete sempre arrivarci in barca –e risparmiarvi una faticaccia di gambe-, ma allora non avrete quella bellissima sensazione di avercela fatta, una volta giunti alla meta.

 

Scheda tecnica

Nome: Cala en Calderer

Municipio: Es Mercadal

Tipo di spiaggia: vergine

Composizione sabbia: sabbia bianca

Lunghezza: 85 m

Tipo di accesso: a piedi (per il Camí de Cavalls) o via mare

Difficoltà: alta

Parcheggio: nessuno

Servizi: nessuno

 

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2 pensieri riguardo “Cala Calderer”

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