L’inverno minorchino: istruzioni per l’uso

fiori a platja gran_logo

 

Li agradarà l’illa. Si sap veure-la!

Una illa remota

 

Così, all’improvviso, è esplosa la primavera sull’isola. Da un giorno all’altro le temperature si sono alzate, il sole ha perso la sua timidezza degli ultimi mesi e i fiori hanno invaso prati, boschi e scogliere. I primi hotel hanno riaperto, visto il ponte di Pasqua, alcuni turisti temerari sono atterrati sull’isola, il cambio dell’ora ha portato un’ora in più di luce, primi picnic in spiaggia e prime grigliate, insomma, se Minorca vuole, finalmente ci lasciamo alle spalle l’inverno.

Manca ancora un mese prima che io ricominci a lavorare, ma so che volerà, ora che si può andare a prendere il sole quasi in maniche corte e il bel tempo mette tanto buon umore!

Devo dire che, come primo inverno sull’isola, questo non è stato troppo male, anzi…mi sto quasi abituando a questa situazione di inoccupata e so che il rientro al lavoro sarà alquanto traumatico.

Chiedete però a qualunque minorchino e vi dirà che l’inverno è lungo e terribile.

Sì, può esserlo davvero se non si sa come affrontarlo: ecco che qui vi spiego allora come viverlo serenamente o, almeno, come sopravvivere a 6 mesi di inverno a Minorca.

 

NB: per inverno intendo il periodo che va da novembre a marzo/aprile, cioè i mesi fuori stagione, 1) perché a Minorca le 4 stagioni come le conosciamo noi non sono ben definite –e non esistono autunno e primavera veri e propri 2) perché il 90% di chi si trasferisce qua ha un lavoro stagionale e sarà inoccupato in questi 6 mesi appunto invernali.

 

1) Uscite dall’isola: Minorca è lunga appena 50 km. Rimanere sull’isola per troppo tempo può farvi impazzire e sentire come se foste in trappola, circondati da mare infinito, un pezzo di terra da cui non potete fuggire. Il fatto che per uscire da Minorca si debba prendere per forza il traghetto o un aereo con scalo (e non basta la macchina come in altri posti) amplifica questa idea. L’ideale sarebbe uscire almeno due o tre volte durante l’inverno, in modo da spezzare i 6 mesi in cui sarete disoccupati e il tempo può essere orrendo (quest’anno non è stato proprio il caso, ma aspettatevi mesi di 5-10 gradi, umidità, pioggia costante e tramontana). Noi la prima settimana di dicembre siamo stati a Maiorca per 4 giorni e per le vacanze di Natale siamo tornati in Italia per quasi un mese; due settimane fa, poi, sono stata in Inghilterra (sebbene per “lavoro”) e devo dire che queste piccole fughe dall’isola sono state utilissime. Ne ho approfittato per fare shopping -non solo vestiti, parlo anche di elettrodomestici e cibo che qui non si trova-, turismo e rivedere amici; l’organizzazione del viaggio ha portato via tempo e occupato giornate di pioggia. Uscire dall’isola serve anche per farvi ricordare quello che c’è fuori e farvi capire quanto fortunati siete a vivere qua. Dopo una settimana di traffico, città affollate, stazioni, puzza….avevo proprio voglia di tornare a casa mia!

 

2) Andate alla scoperta di Minorca: appena finita la stagione, concedetevi almeno 2 settimane per riprendervi dal lavoro e dal caldo estivo e poi, se il tempo accompagna (e di solito è così), godetevi l’isola. Senza turisti, l’isola respira a pieni polmoni ed è un peccato non poter vedere questa sua faccia, che è poi quella della Minorca vera. L’inverno è il momento migliore per percorrere il Camí de Cavalls, senza morire sotto il sole, e per raggiungere a piedi le calette più nascoste senza doversi portare dietro l’ombrellone. Se invece non siete amanti delle passeggiate…beh, forse Minorca non è proprio per voi.
Tranquilli, nonostante l’isola sia davvero piccola, questo è ormai il mio sesto anno qui e posso confermarvi di aver visto solo una minima parte!

 

3) Occupate al massimo le giornate: immaginatevi l’inverno qui come il periodo in cui il vostro tempo libero aumenta di almeno 4 volte! Passerete da avere 3 ore al giorno disponibili, a tutta la giornata. Le vostre energie saranno al massimo e senza un lavoro in cui spenderle vi sentirete annoiati e inutili. Trovate quindi nuovi hobby o corsi che vi piacerebbe fare che avete sempre rimandato e iniziate a riempirvi le giornate. Non ho ricordi di giornate così impegnate (in positivo, intendo). Questo inverno la maggior parte delle mie energie si è rivolta allo sport: corsa, camminate, qualche allenamento, yoga e acroyoga. Mi sono iscritta anche al corso di catalano che ha occupato due sere a settimana. Volendo, ne avrei potuti fare altri e sicuramente so già come comportarmi per il prossimo inverno. Mi sono dedicata alla lettura, alla scrittura sul blog e sul web, e anche questo ha portato via parecchio tempo.

 

4) Cambiate il chip, ovvero prendete tutto con più calma, ma senza lasciare nulla al domani: fate una lista di cose da fare durante l’inverno, perché in estate non avete avuto abbastanza tempo per realizzarle. Volete esempi? Sbrigare pratiche burocratiche (la reimmatricolazione della macchina o la revisione), imbiancare le pareti di casa, costruire oggetti per la casa, pavimentare il giardino, potare gli alberi, guardarvi insieme una serie in streaming, sistemare l’orto o semplicemente fare ordine in casa.
Prendete quindi il calendario e datevi dei tempi perché, fidatevi, ad un certo punto la sindrome da minorchino vi colpirà e continuerete a dirvi “quello lo faremo il prossimo mese” e alla fine il tempo vola e la stagione ricomincia, e voi non avrete fatto tutto quello che vi eravate proposti!

 

5) Scandite il tempo con una routine e appuntamenti settimanali: quando non si lavora, si perde inevitabilmente il senso del tempo. Non si sa più che giorno della settimana è e si perdono le buone abitudini di quando si lavorava, rischiando di cadere nella noia e nell’apatia. Un esempio pratico di quello che ho fatto io? Innanzitutto puntare la sveglia alle 8 di mattina, dal lunedì al venerdì. Poi cercare di pranzare e cenare sempre alla stessa ora (che, per la cronaca, anche gli spagnoli qui anticipano in inverno, adattandosi agli orari dei figli che vanno a scuola). Se siete fortunati ad avere amici qui, trovate un giorno della settimana in cui vedervi abitualmente per una gita o una cena e rendetelo un appuntamento speciale. Tenete presente che i minorchini -o chi vive qui da un po’, visto il processo di menorquisation– sono restii ad uscire di casa in inverno, quindi difficilmente saranno loro a proporre un incontro o un’uscita, sarete voi che dovrete insistere.

 

Ecco rivelato dunque il mio segreto su come sopravvivere a Minorca in inverno. Vediamo se questi consigli mi basteranno anche per il prossimo inverno sull’isola o se, come dicono i minorchini, arriverò ad odiarlo anche io.

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6 pensieri riguardo “L’inverno minorchino: istruzioni per l’uso”

  1. Ciao e grazie per la descrizione di questa bellissima isola.
    A tuo giudizio per trascorrere qualche mese l’anno nell’isola é preferibile stare a Ciutadella o a Mahón?
    Port Addaia, Binibeca e Son Parc sono più o meno disabitati in autunno e in inverno?

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  2. Ciao, ho letto velocemente il tuo blog…un sacco di informazioni utili! Tu consigli di visitare l’isola a giugno, ma pensi che la prima settimana sia ancora troppo fredda per fare il bagno? Festeggiamo l’anniversario il 2 di giugno e vorremmo trascorrerlo li…che zona ci consigli? Prenotare a Ciudadela o vicino a qualche spiaggia? Grazie, Rosy e Denis

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    1. Ciao Rosy e Denis, purtroppo è un po’ difficile prevedere il tempo e le temperature di giugno. Di solito l’acqua è freddina, ma se esce il sole scalda davvero e le giornate sono lunghissime! Io non faccio testo e il bagno lo faccio a malapena ad agosto… Per le zone, guarda la pagina WikiMenorca con la descrizione delle urbanizzazioni. Cittadina o spiaggia? Dipende dalla vacanza che cercate: ad ogni modo vi consiglio decisamente la macchina. Da Ciutadella raggiungete perfettamente la maggior parte di spiagge da cartolina.

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