I capperi di Minorca

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Ho passato quasi trent’anni della mia vita (cioè tutti) senza sapere che i capperi sono i boccioli di un fiore. Voi lo sapevate?

E me ne sono resa conto per caso proprio mentre raccoglievo informazioni per scrivere uno dei miei articoli su Minorca: oltre alla camomilla, a Minorca crescono i capperi. La zona di Punta Nati ne è piena, ma non sorprendetevi di trovarne dappertutto, anche sulla “pared seca” in piena cittadina. In effetti, vedevo da un po’ nei supermercati tipo Spar/Llorenç e il Paladar (posti da non perdere se volete acquistare prodotti di Minorca a km 0) vasetti di “alcaparras de Menorca” a prezzi altissimi e mi chiedevo come fosse possibile. Addirittura poi, nelle ultime settimane, all’entrata dello Spar si leggeva il cartello “si accettano capperi a peso per la nuova campagna”.

Beh, qualche mese fa, per caso, mentre accompagnavo il Pescatore in una delle sue ultimamente rare (colpa del lavoro e del tempo disponibile) sessioni di pesca sugli scogli, ci siamo imbattuti in quella che è appunto la pianta di capperi. A quel punto sono iniziate le ricerche per capire come raccoglierli e che lavorazioni fare, nonché sperimentare le varie ricette.

Abbiamo anche chiesto a chi, qui a Minorca, prepara i capperi raccolti sull’isola. Il risultato? Davvero inaspettato: non ho mai mangiato capperi così buoni e, sì, profumati!

La raccolta inizia più o meno a giugno e continua fino a settembre. Sappiate che, in teoria, una volta raccolti, i capperi dovrebbero essere divisi per dimensioni dei boccioli: noi questo passaggio lo abbiamo saltato e in questo modo i nostri vasetti sembrano davvero artigiani. Comunque sia, dicono che i capperi più buoni siano quelli di dimensione più piccola.

Armatevi di tanta pazienza e di serate passate sul tavolo a separare i gambi dai boccioli.

Ecco due ricette a seconda della conservazione: capperi sotto sale, perfetti per cucinare, e capperi sotto aceto, da preferire nelle insalate o crudi.

 

Cosa vi serve:

  • 1 kg di capperi appena raccolti
  • 1 kg di sale medio grosso, meglio grezzo/naturale
  • 500 ml. Di aceto bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 foglie di alloro
  • 2 chiodi di garofano
  • qualche foglia di basilico

 

Renderete felici: tante persone (5 vasetti da 250-330ml)

Tempo impiegato in cucina: 5 minuti di cottura, ma preceduti da 10 giorni di macerazione!

Come fare:

Per prima cosa lavate bene i capperi con acqua e poi stendeteli su un canovaccio ad asciugare. Devono essere ben asciutti. Dopodiché, in un recipiente di vetro, versate i capperi alternandoli a strati di sale.

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Coprite con un canovaccio e metteteli in un luogo riparato dalla luce. Dovranno rimanere lì ad “asciugare” per 10 giorni: ogni sera mescolateli e filtrate l’acqua che si sarà formata: il sale, infatti, assorbirà l’acqua contenuta nei capperi per osmosi. I primi giorni si formerà abbastanza acqua, potete aiutarvi con uno scolapasta per filtrare l’acqua in eccesso.

Passati i 10 giorni i capperi avranno perso il colore verde brillante e si saranno ristretti, assomigliando molto di più ai capperi che conosciamo in cucina.

 

A questo punto potete preparare i capperi sotto sale o sotto aceto.

Sotto sale

Mettete i capperi direttamente nei vasetti (eventualmente aggiungete altro sale grosso) e copriteli con uno spessore di 1 cm di sale.

Sotto aceto

Fate bollire l’aceto con gli aromi. Nel frattempo lavate bene i capperi dal sale con acqua corrente. Riempite i vasetti di capperi, pressandoli sul fondo. Quando l’aceto è freddo, rimuovete le spezie e versatelo nei vasetti, sui capperi.

 

Chiudete i vasetti e mettete in dispensa.

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Da non dimenticare

Ricordatevi di rimuovere l’acqua in eccesso ogni giorno, altrimenti i capperi “sbocceranno”. I vasetti non vanno messi sotto vuoto!

 

Se amate sperimentare

Potete usare le stesse ricette per preparare i cucunci (i frutti della pianta del cappero), aggiungendo 2 peperoncini all’aceto.

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4 pensieri riguardo “I capperi di Minorca”

  1. Si Alice, per rispondere alla domanda del tuo incipit. Ma hai omesso di dire una cosa penso importante: sono i boccioli di un fiore di un azzurro stupendo!

    Siamo, io e mia moglie, rientrati oggi da Minorca, dove abbiamo appena preso un appartamentino a Son Bou, in un condominio monopolizzato dalla presenza inglese..Perché non ci si ritrova e si fa conoscenza la prossima volta che veniamo? Penso che possa essere un buono scambio di esperienze, anche se noi siamo quasi di una generazione avanti la vostra.
    Teniamoci in contatto, se credi, oltre al tuo blog che seguo sempre con attenzione.
    Enrico

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    1. E’ vero!, sono bellissimi fiori bianchi con i pistilli fucsia (mmm, azzurri non li ho mai visti). A meno che non veniate in inverno, sarà un po’ difficile incontrarci, la stagione si prende tutto il mio tempo libero! Buona lettura sul blog e buone prossime vacanze.

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      1. Fiore bianco, certo, mi riferivo agli stami quado parlavo di colore azzurro, meglio violetto.
        Un suggerimento: perchè non fai un focus sui collegamenti dall’Italia per Minorca e viceversa? Voli diretti e con scalo, ferry e aliscafo, le compagnie che fanno la tratta, periodi di esercizio, magari trucchi per viaggiare meglio e più rapidamente, sconti per residenti ecc., penso che riscuoterebbe molto interesse.

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