Un road trip per Minorca

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Il modo migliore per esplorare Minorca è alla guida di un’auto. Noleggiare una macchina è, infatti, d’obbligo se volete scoprire gli angoli più belli dell’isola. Questo per vari motivi: innanzitutto i mezzi di trasporto pubblici sono ridotti. Parliamo solo di autobus (qui scordatevi treni, tram o metropolitane) che hanno orari e tratte limitate; i taxi sono costosissimi; molte strade sono sterrate e non raggiungibili se non vi mettete voi alla guida. Anche se state fuggendo dalla città e non avete tanta voglia di guidare in vacanza, non dovete preoccuparvi: a Minorca c’è soltanto una strada principale che taglia l’isola a metà e l’attraversa da Mahón a Ciutadella. Inoltre il traffico è inesistente e ci sono solo alcuni semafori nel centro delle cittadine.

Non sapete come e dove noleggiare un’auto? Potete dare un’occhiata al sito Easyterra.it, che mette a confronto varie compagnie di autonoleggio e prenotare direttamente da lì.

Ora, per guidare qui a Minorca dovete tenere soltanto conto di alcune regole –oltre che alle norme generali della strada:

1) non suonate il clacson: è da maleducati e vi ignoreranno

2) fermatevi SEMPRE alle strisce pedonali per dare precedenza ai pedoni

3) le luci non sono obbligatorie di giorno (solo nel tunnel di Ferreries)

4) abbiate pazienza: i minorchini si fermano in mezzo alla strada, senza l’uso delle doppie frecce, se devono scaricare la spesa oppure parlare con un amico in strada. Inoltre ci sono tanti turisti in giro (tra l’altro anche inglesi che hanno difficoltà a girare dalla parte opposta) che non conoscono bene le strade

5) il limite sulla strada Mahón-Ciutadella è di 90km/h e ci sono solo 2 autovelox: uno all’entrata di Es Mercadal (limite 50km/h) e uno presso Alaior (limite 90km/h), tra l’altro ben segnalati

6) accettate un’alzata di mano come gesto di scusa o ringraziamento

7) attenzione alle rotonde: i minorchini rimangono sulla corsia esterna, anche se devono prendere la terza uscita

8) se prendete una multa per un parcheggio a pagamento con limite di orario scaduto, evitate una grossa multa pagando 4 euro alle macchinette

9) non seguite il navigatore: vi condurrà in strade private o secondarie e vi perderete tra i campi e le mucche.

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Detto questo, armatevi di una cartina dell’isola e seguitemi in quest’itinerario!

Distanza percorsa: 357 km
Giorni necessari: 4-7
Opzioni per dormire: a seconda della stagione in cui venite, scegliete di alloggiare presso le cittadine (Mahón, Es Mercadal e Ciutadella) in inverno, mentre in estate potete tranquillamente fermarvi presso i resort che visiterete (Punta Prima, Son Bou, Santo Tomás, Cala Galdana, Cala’n Bosch, Fornells).

 

Una volta a bordo della vostra vettura, recatevi a Mahón. Potete parcheggiare sia lungo il porto e poi risalire la scalinata fino a Plaça d’Espanya, oppure nel parcheggio vicino alla stazione degli autobus. Prendetevi una mattinata per camminare per il centro storico: visitate il mercato del pesce, il mercato del Claustre, la Chiesa di Santa Maria e il Museo di Minorca.

Dirigetevi poi alla Fortaleza de la Mola, una struttura difensiva del XIX secolo, costruita dagli spagnoli proprio per proteggere Minorca dalla minaccia britannica. Se preferite, invece, dedicarvi alle spiagge, prendete la Me8 e seguite per Punta Prima, una spiaggia urbanizzata perfetta per le famiglie, o se siete più avventurosi e cercate un piccolo angolo incantato tra il bosco, recatevi a Cala Rafalet.

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Potete fare anche sosta a Binibeca, il piccolo villaggio di pescatori dalle casette bianche, e a Es Caló Blanc, amato dai locali per le acque trasparenti.

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Tornando sulla strada principale (Me1), presso Es Mercadal prendete la strada che sale al santuario del Monte Toro. Questa “montagna” è la più alta dell’isola (362m) e, in giorni chiari, permette una visione completa di Minorca, in particolare della zona nord.

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Continuate sulla Me1 verso Ciutadella: all’altezza di Ferreries potete optare per una escursione per il Barranc d’Algendar oppure scendere alla spiaggia di Cala Galdana per la Me22.

Di nuovo sulla Me1, prima di entrare a Ciutadella, sulla sinistra, fermatevi alla Naveta de Tudons, un monumento funerario dell’epoca talayotica.

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Alla prima rotonda di Ciutadella, prendete la terza uscita ed entrate nella “ronda” verso i resort della zona sud. Una visita a Minorca non può non includere le spiagge caraibiche di Macarella, Macarelleta, Turqueta e Son Saura. Le raggiungerete prendendo il Camí de Sant Joan de Missa, una strada asfaltata ma un po’ strettina per far passare due auto contemporaneamente, quindi andate piano!

Dopo una giornata in spiaggia, di ritorno a Ciutadella, prendete la Me24 per Cap d’Artrutx e andate a godervi il tramonto al faro, mentre ammirate Maiorca.

Una mezza giornata dovete dedicarla anche a Ciutadella, la vecchia capitale dell’isola. Parcheggiate vicino alla piazza des Born, poi scopritela a piedi: il municipio, la Cattedrale, la chiesa del Roser, le gallerie d’arte (Galeria Vidrart, lo studio di Marianela Gallardo, la galleria Pedrín), il mercato del pesce in cui potete comprarlo e poi farvelo cucinare nel bar ristorante S’Aguait. Di sera, scoprite i mercatini d’artigianato (da giugno a settembre, dalle 20 alle 24) lungo la via che scende al porto, ottimi per comprare qualche souvenir.

Ora siete pronti per scoprire la parte nord di Minorca. Se il sud vi ha stregato con le sue calette dalle acque trasparenti, la sabbia bianca e il verde delle pinete, il nord vi affascinerà per le alte scogliere, la sabbia dal rosso all’ocra, i fari dai paesaggi indimenticabili. Partite da Punta Nati e dal suo faro nel bel mezzo della “Minorca secca”; proseguite per Cala Morell, con la sua necropoli e la “roccia elefante”; non perdetevi neanche la spiaggia preferita dai locali, La Vall.

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Tornando verso Mahón sulla Me1, all’altezza del km35 deviate verso Cala Pilar. Sono 45 minuti di camminata dal parcheggio, ma ne valgono la pena.

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Di nuovo sulla Me1, presso Es Mercadal, dirigetevi, lungo la Me7, verso le spiagge più belle del nord di Minorca: Cavalleria con il suo faro e Pregonda.

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Infine, in qualunque stagione, non potete non fare visita al faro di Favàritx con il suo paesaggio lunare e la vicina spiaggia di Tortuga.

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Prima di tornare verso Mahón, potete anche trascorrere una mezza giornata al parco naturale dell’Albufera des Grau o nelle spiagge di Sa Mesquida ed Es Grau.

Cosa aspettate?

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