AUSTRALIA – Il viaggio: Melbourne e la Great Ocean Road

Chi mi segue su Instagram o Facebook, saprà già che a novembre dell’anno scorso io e il Pescatore ci siamo regalati un viaggio di un mese in Australia. I post che seguiranno vogliono raccontare a voi lettori le tappe del nostro viaggio, aneddoti, consigli d’organizzazione e considerazioni di questo mese dall’altra parte del mondo.

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Il nostro viaggio è iniziato a Melbourne, dove siamo atterrati dopo ben 27 ore di volo –da Minorca, con scalo a Barcellona e Dubai-, accecati da una luce fortissima e improvvisamente spossati, oltre che dal lungo volo, da un caldo a cui non eravamo per niente abituati.

Melbourne mi ha ricordato New Orleans -o perlomeno il French Quarter-: il CBD con il suo reticolato di strade perfettamente a quadri, le indicazioni stradali a “blocks”, i tram turistici. Una città con tanto verde e tanti parchi, moltissima gente giovane e soprattutto asiatica; tutti sono sorridenti, sembrano felici, spensierati e ti aiutano volentieri.

Non è comunque una città in cui vivrei, non me ne sono sentita per niente attratta. È piccolina, tanto che l’abbiamo girata tutta a piedi. Direi che 3 giorni sono perfetti per visitarla: passate per Federation Square con la St. Paul Cathedral e l’edificio della stazione Flinders Street; andate a far compere al Queen Victoria Market e poi riposatevi ai Flagstaff Garden proprio accanto, dove in pausa pranzo (tempo permettendo) gli impiegati arriveranno con tanto di copertina e tapper a godersi un’ora fuori dall’ufficio.

Saving Tip
Ogni mattina alle 9:30 parte un tour guidato gratuito della città da Federation Square, organizzato da volontari (dovete solo prenotare).

Se amate i giardini, passeggiate per i Fitzroy Gardens o per i Royal Botanic Gardens. La domenica (o tutti giorni in periodo natalizio) fate un salto ai mercatini di artigianato presso il Victorian Art Centre, prima di recarvi a St. Kilda, la spiaggia di Melbourne, che a me ha ricordato tanto Pensacola e le lunghe spiagge americane. Potete prendere il tram oppure noleggiare una bicicletta: sono solo 30 minuti di pedalata, tutto pianeggiante.

Saving Tip
Noleggiare una bicicletta (con tanto di elmetto, obbligatorio) vi costa 40$ al giorno. Con Melbourne Bike Share pagherete 3$ al giorno, ma dovete stare attenti a restituire la bici ad ogni bike dock entro 30 minuti dalla partenza. Ultimamente in molti dock le biciclette sono state dotate di elmetto, tanto che non dovrete neanche comprarlo (al costo di 5$, nel caso la bici ne fosse sprovvista, presso qualunque supermercato 7 eleven).

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Dopo 4 giorni nella cittadina universitaria d’Australia, è cominciata la nostra avventura lungo la Great Ocean Road, uno dei percorsi turistici più famosi d’Australia.

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Melbourne, a quanto pare, è infatti una delle mete scelte dai turisti proprio per iniziare questo tragitto.
C’è chi dice che si possa fare in 3 giorni, ma io ve ne consiglio almeno 5, quelli che abbiamo impiegato noi, e solo perché avevamo una data di consegna del van, quindi siamo stati costretti a ridurre al minimo le cose da vedere.
I giorni li abbiamo così divisi:

1° giorno: Melbourne – Lorne 139 km
2° giorno: Lorne – Port Campbell 168 km
3° giorno: Port campbell – Mt. Gambier 280 km
4° giorno: Mt. Gambier – Meningie 320 km
5° giorno: Meningie – Adelaide 149 km

Potete gestirvi i chilometri e le tappe come preferite, però tenete sempre conto di queste cose:

  • I chilometri non sono tanti ma la strada è a corsia unica e con tante curve, quindi viaggerete a 80 km/h. L’ideale è partire alla mattina presto (alle 5:30 sorge il sole, in estate), tipo alle 8, così da arrivare ai campeggi per le 17, visto che molti hanno le reception aperte fino al massimo alle 18.
  • Fate la spesa prima di iniziare la Great Ocean Road (Warrnambool e Mt. Gambier sono le altre cittadine lungo il percorso con prezzi normali e supermercati decenti) perché i paesini che attraverserete non offrono grandi supermercati, a volte solo minuscoli negozi -tipo i mini market dei campeggi- con poca scelta, prezzi allucinanti (parliamo di 4$ per una bottiglia d’acqua da 1,5l, contro 0,70$) e orari d’apertura limitati.
  • Fermatevi a tutti i punti panoramici indicati (“lookout”) lungo il percorso: sono un’ottima occasione per scattare foto e per darvi il cambio nella guida.
  • Nei campeggi ci sono le cucine comunitarie attrezzate: spesso troverete infatti pentole, piatti, posate, detergente piatti, microonde e frigoriferi, il che è da tenere conto nel noleggio di un mezzo, perché potrete quasi sempre fare affidamento su di un frigo e su un fornello quando pernottate. L’unica cosa è che alcune cucine saranno all’aperto –e noi di freddo ne abbiamo patito!-

Cosa vedere – la Great Ocean Road

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Melbourne – Lorne

Questa è la costa del surf, quindi se non fa freddo come abbiamo trovato noi, potete prendere qualche lezione di surf nelle spiagge di Turquay, Bells Beach o Anglesea.

Se volete, invece, fare una pausa dalle spiagge, a Lorne potete vedere le cascate Erskine Falls; purtroppo nel nostro caso la pioggia aveva bloccato la strada.

Lorne – Port Campbell

Forse uno dei tratti più belli e più “concentrati” di cose da vedere!

Fermatevi a Kennet River (parcheggiate dietro il caravan park) per la passeggiata tra gli eucalipti: sicuramente vedrete i koala! Fate anche tappa ad Apollo Bay e al faro di Cape Otway.

Saving tip
L’entrata al faro costa 19$ a testa, ma potete anche vederlo gratis –il fatto è che non lo dicono, anzi fanno di tutto perché paghiate l’ingresso: parcheggiate all’entrata, poi camminate verso destra, oltre il parcheggio, vedrete un sentiero dove un cartello chiaramente dice “per il faro Otway tornate indietro”. Beh, se proseguite, arriverete a questo punto panoramico.

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Faro di Cape Otway

Entrerete quindi nel Port Campbell National Park, dove tappa d’obbligo sono le Gibson Steps che scendono fino in spiaggia, primo punto panoramico per vedere i Dodici Apostoli. L’immensità di questi pilastri nel mezzo dell’oceano non può non affascinare. Infine scendete anche nel Loch Ard Gorge per la passerella di legno.

Port Campbell – Mt. Gambier

Lo spettacolo continua con l’Arch, il London Bridge e The Grotto. Ufficialmente, la Great Ocean Road termina qui, e la strada prosegue lasciando però la costa.

Fermatevi alla Riserva di Tower Hill, dove, se avete tempo, potrete intraprendere numerose camminate –oppure limitarvi alla Peak Climb, 30 minuti per raggiungere la cima ed ammirare il paesaggio creato dall’eruzione vulcanica. Qui abbiamo visto per la prima volta gli emù e i wallaby allo stato brado.

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A Port Fairy, mi sarebbe piaciuto passeggiare per l’isola di Griffiths, ma il tempo –meteorologico- non ha proprio permesso.

Infine, non perdetevi il faro di Cape Nelson; più avanti, potete anche prendere lo svio per Cape Bridgewater.

Prima di arrivare a Mt. Gambier, attraverserete il confine tra il Victoria e l’Australia Meridionale: ricordatevi quindi di buttare (o mangiare) tutta la frutta e verdura, per evitare un disastro ecologico con il moscerino della frutta. A quanto pare, una cosa davvero seria per gli australiani, tanto da mettere cartelli enormi, ricordatori e minacciosi prima di arrivare al confine (tanto che io mi aspettavo un posto di blocco tipo il controllo della dogana all’aeroporto), che sono culminati con una minuscola area di sosta in cui a malapena si vedeva il famoso “quarantine bin”: un bidone giallo alto forse mezzo metro (sormontato da un cartello di forse 2 metri) in cui cestinare i prodotti “tossici” prima di entrare nell’Australia Meridionale. Insomma, quasi impossibile vederlo (altrimenti, l’avrei fotografato per inserirlo nella sezione “only in Australia”).

Mt. Gambier – Meningie

A Mt. Gambier il paesaggio cambia e vi troverete nella cosidetta “Limestone Coast”, così chiamata per il suolo calcareo. Se visitate Mt. Gambier in estate, potrete ammirare il Blue Lake nel suo splendore: l’acqua infatti diventa di colore blu intenso proprio tra novembre e febbraio.

Invece che proseguire per la costa, potete dirigervi verso l’interno e visitare il Naracoorte Caves National Park, l’unico luogo dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco in South Australia.

Poco prima di Robe, presso Beachport, prendete la circolare Bowman Scenic Drive.

Meningie – Adelaide

In quest’ultima giornata, se non avete limiti di orario, prima di arrivare ad Adelaide potete passare per Victor Harbour oppure per la penisola di Fleurieu.

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Campeggio presso Lake Albert, Meningie
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