AUSTRALIA – Quanto costa un viaggio in Australia, come organizzarlo e come risparmiare

L’idea di partire per l’Australia mi girava in testa già da parecchio. Non mi ero ancora convinta per vari motivi: sapevo che sarebbe costato tanto ma non avevo idea di quanto davvero; sapevo che ne sarebbe valsa la pena solo se partivamo almeno un mese, quindi doveva essere ipoteticamente organizzato durante l’inverno minorchino (prima del trasferimento a Minorca non se ne parlava proprio); sapevo che dovevamo da un lato darci una mossa e approfittare che mia sorella era ancora in Australia (non era requisito indispensabile però avrebbe fatto piacere ad entrambe se avessimo visitato il continente quando lei si trovava ancora lì); era un viaggio che andava fatto senza figli a seguito, proprio perché all’avventura, senza posti “sicuri” dove dormire e senza orari fissi; ultimo ma non importante, ero affascinata all’idea di partire solo con uno zaino (“e dove le metto adesso tutte le mie creme?!”) ma non ero sicura che ce l’avrei fatta.

La tempistica

A febbraio (9 mesi prima della partenza) ho iniziato ad informarmi con qualche catalogo in agenzia per vedere se sarebbe convenuto di più prenotare un viaggio semi organizzato o uno di quelli tipo Fly&Drive, ma l’idea di entrare in agenzia e scegliere un’opzione a partire da 4000€ a persona per massimo 20 giorni, senza possibilità di scelta o cambio programma, non mi convinceva.

Quindi ci siamo buttati e, dopo un po’ di ragionamenti e calcoli, abbiamo deciso che saremmo partiti all’avventura.

Io sapevo già che avrei finito di lavorare ad ottobre, il Pescatore non ne aveva idea ma avrebbe avuto diritto alle ferie ad un certo punto, quindi alla fine ad aprile abbiamo comprato i primi biglietti Barcellona-Melbourne e Sydney-Barcellona con Emirates. Avevamo le date ma non sapevamo ancora il programma indicativo. Avendo la fortuna di essere “in ferie”, ho avuto tempo per consultare siti e farmi un’idea delle cose che volevo vedere –quando il Pescatore mi da via libera nell’organizzazione dei viaggi, nessuno mi ferma più. Sapevo che avremmo avuto un tempo limitato (perché in un mese come si può pensare di vedere tutta l’Australia!) e dovevamo quindi selezionare le mete da aggiungere all’itinerario anche considerando le stagioni e il clima che avremmo incontrato.

L’organizzazione in totale mi ha quindi occupata per ben 9 mesi: prima l’acquisto dei biglietti principali (7 mesi prima della partenza), poi la decisione delle tappe e l’acquisto dei successivi biglietti (5 mesi prima per quelli australiani e 2 mesi prima per la tratta Minorca-Barcellona), il noleggio del camper (4 mesi prima), fino all’ultimo mese per l’assicurazione e la prenotazione del primo alloggio all’arrivo.

Cosa mettere in valigia

Uno dei dubbi principali prima di partire, soprattutto per una come me che non si era mai lanciata in un viaggio “disorganizzato” con zaino in spalla, era cosa mettere “in valigia”, considerando appunto che in questo caso valigia non era.

Sempre seguendo i consigli dei nostri amici, che di viaggi con zaino in spalla ne avevano già fatti, abbiamo preparato lo zaino con la “regola del 4”: per un mese di viaggio, 4 pezzi di ogni capo; in pratica, 4 magliette maniche corte, 4 pantaloncini, 4 paia di mutande, 4 paia di calzini, etc. Tendenzialmente doveva fare caldo, ma per fortuna ho avuto il buon senso di portarmi anche 2 maglie termiche, una felpa e 2 paia di pantaloni da tuta lunghi. Perché sappiate che ci sono le lavatrici ed asciugatrici (i due cicli, al costo di 8$) ovunque e tanto in viaggio finirete per mettervi sempre le stesse cose.

Detto questo, partite sempre con lo zaino vuoto per almeno ¼ perché: a) accumulerete sempre tante cose mentre viaggerete -parlo per esempio di shampoo, dentifricio, o cibo come olio e sale, che mica vi metterete a comprare ogni volta che affittate un nuovo mezzo-; b) più lo zaino è pesante e più vi maledirete quando, per esempio, dovete attraversare mezza Melbourne per raggiungere la stazione dei treni dall’ostello, con tanto di zaino grande dietro e zaino piccolo davanti; c) quando noleggiate un van o peggio ancora una macchina, meno cose ci sono dentro lo zaino, più facile sarà spostarlo, schiacciarlo negli scompartimenti o trovarne il contenuto (più volte sono sclerata non riuscendo a trovare un paio di mutande al buio, dovendo ribaltare il contenuto dello zaino, mentre sbattevo la testa contro il soffitto di un’auto troppo stretta).

Con queste premesse, questi sono i 20 oggetti che ritengo indispensabili per affrontare un viaggio di un mese come il nostro, tra campeggi, van, auto e camper, dalla Great Ocean Road al Red Centre:

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  • uno zaino da 50-60 litri: evitate valigie rigide e optate invece per uno zaino con mille tasche. I nostri li abbiamo comprati da Decathlon e sono stati utilissimi, 1) perché per spostarsi da un alloggio all’altro o per brevi camminate ve li mettete in spalla e avete le mani libere; 2) si possono caricare facilmente su un van o camper dagli spazi limitati.
  • uno zainetto più piccolo (15-20 litri) da portare come bagaglio a mano: questo vi servirà per muovervi ovunque con il minimo necessario (mentre esplorate le città, durante le passeggiate), lasciando quello più grande presso l’alloggio.
  • 2 paia di scarpe da ginnastica (di cui 1 paio da trail) e infradito: vi confesso che mi sarei fatta bastare un paio di scarpe, ma visto che non si sa mai, meglio portarne uno di scorta. Mi raccomando, che siano scarpe comodissime, perché le avrete ai piedi sempre. Le infradito saranno invece utilissime in campeggio.
  • un cappello come si deve: soprattutto per il deserto, lasciate stare i classici berretti. Compratevi un cappello a tesa larga che protegga il viso e il collo il più possibile dal sole cocente.
  • repellente per gli insetti: anche se pare non sia servito a nulla (non a caso in Australia usano ancora i repellenti con DDT), almeno non contro le mosche né contro le formiche, potrebbe essere utile contro le zanzare.
  • una guida turistica completa, da sfogliare prima, durante e dopo il viaggio: una mia amica spagnola mi ha prestato la guida “Australia” della Lonely Planet, secondo me una delle migliori sul mercato.
  • crema solare SPF 50+: non scherzate con il sole in Australia, che vi ricordo che qui c’è il buco nell’ozono. Mettetela sempre prima di uscire e portatevela con voi, vi assicuro che vi abbronzerete comunque.
  • burro cacao: io non ho mai usato il burro cacao in estate ma il vento gelido dell’Antartide, così come il sole, hanno messo a dura prova le mie labbra.
  • macchina fotografica con schede memoria extra: se avete la fortuna di avere una macchina fotografica seria e sapete usarla, è il vostro momento. Ricordatevi di portarvi dietro varie schedine.
  • ipad o musica: considerate che nel Red Centre e a Kangaroo Island, la radio non si riceve. Questo significa che potreste trovarvi a guidare per 5 ore senza musica! Portatevi quindi un ipad da collegare alla radio oppure dvd, insomma, musica per passare le ore di guida.
  • taccuino e penna: ringrazio la nostra amica per questo regalo proprio il giorno della partenza. Un taccuino per annotare appunti di viaggio, riflessioni, pensieri o semplicemente liste della spesa.
  • scheda SIM australiana: se passerete un mese in terra australiana, tanto vale farvi una schedina del posto per poter chiamare e navigare su internet. La più economica e dalla maggior copertura nelle zone remote è Optus: la schedina prepagata che ho comprato, dalla validità di 30 giorni, per 30$ offriva chiamate e SMS illimitati e 6GB (in promozione, altrimenti normalmente 2GB).
  • patente internazionale: l’abbiamo richiesta a Minorca e confesso che su 3 noleggi ce l’hanno chiesta solo una volta. Per 10€ tanto vale farla.
  • torcia frontale: questa vi può salvare in varie occasioni, soprattutto di notte in campeggio quando dovete uscire o cercare qualcosa nel disordine del van.
  • zenzero fresco: la mia medicina naturale, efficace contro il primo sintomo di mal di gola o influenza e ottimo per dare sapore ai piatti o a del semplice riso bollito.
  • nastro isolante: utilissimo per riparazioni improvvise (tipo per sigillare bene il tappo dell’olio prima di imbarcare lo zaino).
  • sacchetti di plastica tipo da freezer: multifunzionali, sono stati essenziali per chiudere ogni scatola o sacchetto di cibo (ed evitare un’infestazione di formiche e insetti), usati per raccogliere immondizia, per separare shampoo e liquidi vari nello zaino
  • costume da bagno e occhiali da sole: il sole in Australia è accecante, impossibile girare senza occhiali. Se andate in novembre/dicembre, vi auguro che possiate usare il costume (io, almeno, era quello che mi aspettavo), noi lo abbiamo sfoggiato 1 giorno su 30
  • retina antimosche: tutti dicevano che fossero imprescindibili (tra il caldo e la presenza di bestiame nell’outback, le mosche sono infinite), tanto che ne abbiamo comprate due in un negozio di souvenir nel centro di Alice Spring, in previsione della nostra partenza per il deserto. La abbiamo usata soltanto una volta; confesso, però, che non è stato neanche un caldo disumano e forse per quello le mosche non sono state esagerate.
  • asciugamani: in quasi nessun ostello vi offriranno gli asciugamani gratis, quindi è meglio portarseli dietro. Se potete, scegliete quelli tipo sintetico di Decathlon: sono sottilissimi e si asciugano in un attimo.

 

Quanto costa un viaggio in Australia

Ovviamente, è tutto molto indicativo, ma se volete farvi un’idea di quanto può effettivamente costare un viaggio di un mese dall’altra parte del mondo, è bene aver chiaro quanti soldi potrete andare a spendere e vedere se quindi ve lo potete permettere. A titolo sempre indicativo, se vivete a Minorca e siete in due che lavorano la stagione, questo viaggio, così come lo abbiamo fatto noi, è stato pagato grazie al lavoro di un’intera stagione a Minorca – con conseguente zero risparmio per l’inverno (per fortuna c’era poi il paro).

 

Ecco le voci di spesa più importanti (per 2 persone):

  • voli: totale 2920€
  • cibo e ristoranti: 810€
  • benzina: 407€ (di cui 260€ nel Red Centre e 145€ per la Great Ocean Road e Kangaroo Island)
  • noleggio camper: 1290€ (di cui 496€ per il Red Centre, 575€ per la Great Ocean Road e 215€ per Kangaroo Island)
  • alloggio/campeggi: 656€ (di cui 365€ in campeggio)
  • trasporti pubblici (bus, traghetti,..): 413€
  • entrate parchi nazionali: 110€
  • assicurazione viaggio: 197€
  • patente internazionale: 20€
  • scheda SIM per 1 mese: 21€
  • vari extras (souvenirs, farmacia, lavanderia, acquisti necessari quali lenzuola): 137€

Costo totale del viaggio per 2 persone: circa 7000€

Ci tengo a precisare solo 3 cose:

  1. la nostra ultima settimana a Sydney non abbiamo praticamente pagato né alloggio, né spesso il cibo, perché quando andavamo a fare la spesa mia sorella insisteva per pagare lei, e molte volte neanche la benzina per raggiungere tutti i posti visitati. Quindi sappiate che se organizzate un viaggio con le nostre stesse tappe, dovrete aggiungere soldi al budget per coprire un’altra settimana.
  2. sono sempre stata brava a risparmiare nella vita quotidiana e, in tutte le mie esperienze all’estero, i miei compagni di lavoro si sono sempre stupiti di come io arrivassi a fine mese in attivo e fossi addirittura riuscita a riportarmi in Italia un guadagno dopo aver anche viaggiato (durante il mio anno negli USA e addirittura a Londra). Se avete, però la tendenza a preferire un ristorante ad un pranzo da panino comprato al supermercato, oppure se non cercate le offerte o i prezzi convenienti a scapito della comodità, se spendete denaro d’impulso, allora il costo totale di questo viaggio può anche duplicare!
  3. io non sono mai stata una fan delle assicurazioni e non l’avrei fatta neanche in questo caso, se non fosse che, essendo residenti in Spagna pur essendo italiani, il Medicare non ci avrebbe coperto ed era quindi necessario avere un minimo di copertura nel caso di incidente o di incontro con animali assassini (incontro che non è mai avvenuto e, per fortuna, il numero dell’assicurazione non l’abbiamo mai chiamato).

 

Consigli per risparmiare

Visto il costo totale minimo (credo che meno di così sia davvero difficile) di un viaggio di un mese in Australia, mi permetto di darvi alcuni consigli per poter risparmiare su alcune voci (oltre ai vari saving tips che avete trovato nei vari post del viaggio)

Noleggio auto/camper

Facendo una ricerca su internet, vi renderete conto di quanto siano costose le compagnie di noleggio auto o camper, soprattutto per zone quali il Red Centre e i tragitti one way (consegna in luogo diverso).

La scelta migliore sarebbe quella di comprarne uno e viaggiare con quello per un mese. Se però dovete prendere dei voli per spostarvi (quindi l’opzione acquisto non c’è) e volete risparmiare grandi quantità di soldi, optate per le offerte di relocation: molte compagnie hanno bisogno di far ritornare le auto alla sede di partenza e vi pagheranno per farlo. Ovviamente dovrete effettuare il ritorno entro determinati giorni e le richieste sono tante, però potete avere la fortuna di noleggiare a costi quali 1$ al giorno e ricevere anche un buono per la benzina! I siti da consultare sono questi:

Prima di scegliere una compagnia di autonoleggio, leggete bene i Terms&Conditions: scoprirete che, a meno che paghiate un plus (un pacchetto o un’assicurazione), dovrete lasciare un deposito (tramite preautorizzazione con carta di credito) che può variare dai 2000$ fino ai 5000$. Ci sono spesso fees da aggiungere se avete intenzione di visitare zone particolari (Kangaroo Island o il Red Centre, per esempio). A meno che abbiate tanta disponibilità sul vostro conto (e a meno che non vi interessi se vi bloccano queste cifre fino a 40 giorni), allora a volte è meglio pagare un pochino in più e aggiungere un’assicurazione, eliminando anche il deposito e la franchigia.

Non sapete quale mezzo scegliere?

Noi abbiamo avuto la possibilità di provare le varie opzioni:

  • un van di Wicked per la Great Ocean Road: 2 sedili molto comodi davanti, mentre i sedili posteriori erano stati sostituiti da una impalcatura di legno e coperti da un materasso movibile. La parte del baule fungeva da mini cucina e permetteva di preparare una pasta senza aver bisogno di una zona da picnic.

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  • una macchina di Wicked per Kangaroo Island: i sedili posteriori erano stati sostituiti da impalcatura e materasso come per il van, ma non ci si poteva stare seduti dentro, in versione “notte”, senza piegare la testa. Per cucinare bisognava per forza usare un tavolino esterno (nel nostro pacchetto era incluso). La notte, con 15 gradi all’esterno, abbiamo avuto abbastanza freddino.

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  • un camper di Apollo per il Red Centre: un camper come si deve con tanto di attacco luce, microonde, mini frigorifero/freezer, tostapane, kettle, fornello, lavandino, tavolino interno e tanto spazio per le scorte di cibo e gli zaini.

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Il più comodo è stato ovviamente il camper, l’ideale se non siete molto flessibili e le condizioni climatiche sono estreme. La macchina è stata l’esperienza peggiore, certo comoda da guidare, ma limita quando si deve convertire in versione “notte”. Ad ogni modo, il mio preferito è stato il van, mi sono proprio sentita “all’avventura” e molto hippie ed era questa l’immagine che avevo dell’Australia on the road prima della partenza.

 

Alloggio

Il nostro totale è stato di circa 700€, considerando 5 notti con Airbnb, 3 notti in ostello, 11 notti in campeggio, 1 notte con Coachsurfing (gratis) e 8 notti ospitati in casa da mia sorella a Sydney. Il modo migliore per risparmiare è sicuramente quello di optare per il campeggio. Il costo medio di 1 notte in campeggio, per 2 persone, si aggira sui 20-35$ (sulla Great Ocean Road), 30$ (Kangaroo Island), 50$ (nel Red Centre). Non pensate che gli ostelli siano tanto più economici: in centro a Melbourne, per esempio, un letto in camerata da 4 o 8 persone costa 30$ a persona! Airbnb può essere una soluzione più comoda, senza dover pagare costi esagerati quanto un hotel (va la potete cavare con 50$ a notte, per una camera doppia).

Noi non abbiamo prenotato niente dall’Italia, se non la camera Airbnb che ci avrebbe ospitato le prime 3 notti a Melbourne, giusto per avere la certezza di un posto dove dormire per quando saremmo arrivati. Ecco, se come noi arrivate la mattina presto (quando per il vostro orologio biologico è notte fonda), prenotate un posto che vi permetta un check in quasi immediato, altrimenti vi toccherà come noi andare a dormire sul prato di un parco nel centro città!

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