Nuova casa, nuova vita

E venne un momento in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era più doloroso del rischio di sbocciare.

Anaïs Nin

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Sono passate due settimane da quando sono entrata nel mio nuovo appartamento.

Il primo appartamento che affitto da sola, una casa tutta per me. E’ stato davvero difficile trovarlo, mi ci sono volute 2 settimane ma alla fine mi sono decisa, nonostante non sia perfetto, altrimenti avrei rischiato di non trovare niente prima dell’inizio della stagione o di dover andare a condividere con qualcun altro (e al momento non sono sentimentalmente stabile da pensare di avere coinquilini fissi), tanto siamo messi male al momento in termini di affitto a Minorca.

Un contratto d’affitto, un nuovo conto in banca, un contratto internet, tutto soltanto a mio nome.

Potrebbe sembrare una grande affermazione d’indipendenza, ma vi confesso che non mi fa tanto effetto. Forse perché non è quello che avrei voluto.

Il motivo di tutto questo è, nel caso in cui vi siate persi qualche post, che sono rimasta da sola. O meglio, ho tirato fuori tutto il coraggio che non pensavo di avere e ho fatto una scelta: ho deciso di lasciare andare. Ero stanca di combattere per qualcosa che non dava segni di miglioramento, stanca di rattoppare un cuore lacerato ormai in più punti e più volte, stanca di mantenere in piedi una relazione quando a quanto pare ero l’unica a volerlo e a crederci davvero.

L’ho fatto per due anni e, quando sembrava che tutto si fosse risolto, il castello di sabbia è crollato di nuovo e sono rimasta l’unica dei due davanti alle rovine tentando di capire perché, di cercare un modo per ricostruire. Ho passato settimane terribili, era impossibile non piangere ogni giorno, perché sappiate che, quando espatriate con il vostro compagno, questo diventa l’unica persona su cui fare affidamento nei momenti difficili e, se qualcosa va storto con lui, sarete terribilmente soli.

Tutti si sono sorpresi che fossi io quella ad andarsene dal “nostro” appartamento, sarebbe dovuto andarsene lui visto che era lui ad avere realizzato che in realtà una vita insieme a me non era quello che voleva: tutti e due amavamo quella casa, soprattutto la posizione, l’avevamo decisa insieme, e nessuno dei due voleva lasciarla. Io, due anni prima, quella casa avevo creduto fosse l’ultima di infiniti traslochi, prima di acquistare la “nostra” casa, quando l’avessimo trovata. Ci ho passato i due anni più belli della mia vita, una vita finalmente insieme a Minorca, ed era diventata parte integrante dei miei sogni: mi ero vista con il pancione entrare difficilmente in doccia, viste le dimensioni minime del bagno, mi ero immaginata una culla nella stanza degli ospiti e lo spazio per il passeggino, mi vedevo lasciare i bambini all’asilo di fronte a casa.

Avevo visto tutto questo e, improvvisamente, tutto era sfumato. Che senso aveva rimanere lì, quando avrei passato ogni giorno ricordandolo e sperando di sentire le chiavi nella serratura girare la sera?

Il cambio drastico di casa ed abitudini forse mi avrebbe aiutato a realizzare che un nuovo capitolo di vita (io da sola e non più con il Pescatore) iniziava per me a Minorca. Isola in cui ci eravamo trasferiti insieme con l’idea di restarci per sempre ma in cui sono purtroppo rimasta -e forse rimarrò- da sola.

Il mio primo impulso è stato quello di pensare di trascorrere qui la stagione e poi di andarmene a novembre. Che cosa ci faccio io, a 30 anni, da sola, a Minorca, se il motivo principale che mi aveva spinto a lasciare una carriera in giro per il mondo era quello di trasferirmi così presto -e non una volta in pensione- sull’isola di cui mi ero innamorata perché perfetta per crescere una famiglia? Ora che la materia prima mancava, che senso aveva rimanere? Perché invece non continuare a fare quello che mi aveva affascinato fino a 3 anni prima, ossia continuare a viaggiare e lavorare in paesi diversi?

Sono domande a cui non ho trovato ancora risposta, ma al momento mi trovo in un colacao mental –come direbbero qui- e, sinceramente, non ho idea di cosa mi riservi la vita fra qualche mese, di quali progetti voglio portare avanti e quali abbandonare.

Devo ancora realizzare bene quello che è successo, perché 11 anni con quello che vedi l’uomo della tua vita sono tanti e se i momenti passati insieme e la routine creatasi vengono a mancare da un giorno all’altro, si creano una confusione, uno strazio e un vuoto talmente grandi che è difficile non venirne travolti.

Ora, ringrazio tantissimo lo yoga, i miei amici (pochi ma buoni) e il fatto che tra 2 settimane comincerò a lavorare, perché è grazie a tutto questo che ora non scoppio in lacrime continuamente e non sono ancora caduta in depressione. Nonostante tutto, cerco di trovare il lato positivo di questa –per me- tragedia, perché credo fermamente nel destino e ci deve essere per forza una ragione se tutto questo è successo adesso.

Mi sono ormai sistemata nel mio nuovo attico da 120m2 (ci trattiamo bene!) anche se mancano da comprare un paio di cose base ma, per adesso, vivo giorno per giorno, cercando di godermi gli ultimi momenti di ferie prima di iniziare una nuova stagione, che volerà, come sempre.

So che le cose non miglioreranno immediatamente da un secondo all’altro, ci vuole tempo, ma inizio (o almeno ci provo) ad accettare quello che è accaduto.

E questo è già un grande passo.

 

Tra parentesi, se qualcuno tra voi lettori ha intenzione di fare un sopralluogo o una mini vacanza a Minorca adesso o fuori stagione e sta cercando alloggio (e non ha problemi a condividere l’appartamento con me), io ho due stanze in più: contattatemi!

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14 pensieri su “Nuova casa, nuova vita”

  1. Per le feste di Natale avevo scritto un commento in tema di famiglia e ora leggo questo post, con amarezza. Ti auguro di trovare la felicità che cerchi

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  2. Hai fatto bene a cambiare casa: rimanere in quella in cui vivevate insieme avrebbe allungato inutilmente l’agonia. Ma non cambiare Paese, se è Minorca il posto in cui sognavi di vivere: io sono scappata da Londra per rifugiarmi di nuovo a casa quando mi sono trovata nella tua stessa situazione.. è vero che il rientro mi ha portato tantissime cose belle, ma Londra non ha smesso mai di mancarmi, nemmeno per un giorno.
    Un abbraccio x

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    1. Infatti l’idea di lasciare Minorca mi fa malissimo e so che l’isola mi mancherebbe troppo, come ogni volta che l’ho lasciata -o forse adesso di più, visto che ormai l’ho vissuta interamente negli ultimi 2 anni-. Magari l’estate mi chiarisce le idee ☺

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  3. Hai fatto benissimo a cercare una casa tutta per te. Quando certi capitoli di vita si chiudono è importante guardare avanti, imparare a ri-camminare sulle nostre gambe per poi – passato il tempo – poter guardare indietro con serenità. Coraggio, sei all’inizio di un lungo cammino, ma sono sicura che saprai percorrerlo alla grande! 🙂

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  4. Ciao Alice! Mi spiace per la tua storia anche se in qualche modo mi sono rivista… anch’io sono stata fidanzata per 10 anni con un ragazzo e stavamo pensando al matrimonio… poi ad un certo punto ho tolto le fette di prosciutto che mi coprivano gli occhi e l’ho lasciato. Era giugno del 2007. A marzo del 2008 ho conosciuto in chat Giulio e nel giro di 1 settimana stavamo convivendo, davvero! Il 10 Settembre 2011 (dopo che ha superato la prova 😀) ci siamo sposati. Ora abbiamo una meravigliosa bambina di 3 anni e mezzo e il passato è solo un vago e brutto ricordo… ti auguro con tutto il cuore di trovare l’uomo giusto e fidati che quando lo incontrerai ti accorgerai all’istante che è quello giusto perché ti sembrerà di conoscerlo da una vita. Auguri per la tua nuova casa e vita. Andrà benissimo! 😘

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  5. Ciao Alice! In bocca al lupo per la tua nuova casa, vedrai che quando meno te lo aspetti incontrerai la persona giusta, magari un bel minorchino! Vivi in un’isola stupenda e unica nel suo genere ❤️Manda un saluto a Minorca da parte mia!!! Manda foto ogni tanto 😁Stefania

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    1. Ah, Stefania, gli aggettivi “bello” e “minorchino” non sono proprio compatibili! 😣 Però, dai, sta per cominciare la stagione e poi c’è tutta un’estate davanti: prima o poi qualche 30enne interessante e disponibile sbarcherà pure sull’isola 😉

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  6. Credo che tu abbia fatto molto bene a trasferirti e a creare tutto nuovo così non dovrai ogni giorno vivere in una casa colma di ricordi. Mi spiace moltissimo che hai perso l’uomo della tua vita, però sono certa che il futuro ti darà cose ancora migliori. Minorca mi ha stregata e mi piacerebbe moltissimo potermi trasferire li e creare un’attività. Peccato che sia solo un sogno… Mi piacerebbe venire fuori stagione, ma a causa del lavoro io e mio marito non possiamo spostarci.
    Ti auguro il meglio.

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    1. Grazie, Silvia. Meno male che sono una persona ottimista e cerco sempre il lato positivo in tutto. Comunque, mai dire mai: il bello dei sogni è che ogni tanto si avverano, e chissà che un giorno tu ti possa trasferire qui! L’importante è crederci e volerlo davvero! Alice

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