I documenti per vivere a Minorca

Mi ero ripromessa di non scrivere nulla di noioso, uno di quei post in cui si spiega passo per passo come fare per chiedere determinati documenti (io mi sono sempre arrangiata, non mi ha mai aiutato nessuno, ho preso porte in faccia e sono caduta tante volte, ma mi sono rialzata, e così, credo, sono maturata).

Tuttavia, leggendo commenti qua e là e vedendo quante persone sono intenzionate a trasferirsi a Minorca, vorrei condividere un “mini” post sulle procedure burocratiche da avviare, una volta arrivati qui.

Continua a leggere I documenti per vivere a Minorca

Annunci

Cala Macarelleta

Ieri mattina, alle ore 6, è suonata la sveglia. No, non dovevo andare a lavorare –era il mio giorno libero!- Il Pescatore voleva approfittare della sua mattina libera per andare in spiaggia. La cosa non mi stupisce visto che credo che sia tra i pochi che si alzano la domenica alle 5.30 per andare a pescare (quando questo è l’orario abituale della sveglia durante la settimana!).

Continua a leggere Cala Macarelleta

Trasferirsi a Minorca: i miei consigli

Atrás quedaba un pasado complejo y, como en una premonición, al frente se abría una magnitud de espacio desnudo que el tiempo se encargaría de ir llenando. ¿Llenando de que? De cosas y afectos. De instantes, sensaciones y personas; llenando de vida.

El tiempo entre costuras

Tempo fa una lettrice mi ha contattata per avere informazioni sulla possibilità di trasferirsi a Minorca con la famiglia e aprire un’attività già avviata in Italia.

La ringrazio tantissimo perché fa sempre piacere avere un riscontro dai propri lettori e, soprattutto, sapere di essere d’aiuto a qualcuno.

Se quindi anche voi state valutando l’idea di lasciare l’Italia (o qualunque Paese in cui vi troviate adesso) e stabilirvi a Minorca, allora continuate a leggere!

Continua a leggere Trasferirsi a Minorca: i miei consigli

Fang i Aram

Ho sempre avuto il colesterolo alto; fin dall’adolescenza, nonostante evitassi la maggior parte degli alimenti che ne contenevano in quantità elevate, gli esami riportavano un valore superiore al 200. Grazie papà.

Tuttavia, la pressione si manteneva molto bassa, e quindi non mi sono mai preoccupata più di tanto.

Saranno i 30 che si avvicinano, saranno le cucine americana e inglese degli ultimi anni, sarà che non sono mai entrata in una routine alimentare che mi permettesse di seguire una “dieta” equilibrata e sana (orari lavorativi troppo mattinieri o lavorare fino a mezzanotte, se non con turni notturni, non aiutano), sarà lo stress accumulato durante l’ultimo anno a Londra; fatto sta che la mia pressione minima mesi fa si avvicinava ai 100. Senza fumare né bere alcool. E questo non va bene.

Continua a leggere Fang i Aram

Il paradiso esiste davvero