Spiagge incantate

“E così, con qualche battibecco, ma nel complesso con molta allegria, procedevano verso l’Isolachenoncè. Dopo molte lune la raggiunsero, e, ciò che più conta, ci arrivarono andando sempre dritti per tutto il tempo, e forse non tanto grazie alla guida di Peter e Campanellino, ma perché l’isola li stava aspettando. Solo così è possibile avvistare quelle spiagge incantate.”

Peter Pan e Wendy

Qual è la prima cosa che vi viene in mente se pensate a Minorca?

Spiagge. Mare.

Da qualunque foto su google rimarrete ammaliati e vi chiederete se Minorca è proprio così o le immagini sono frutto di qualche buon ritocco su Photoshop.

Ebbene, se avrete la fortuna di visitare l’isola, vi renderete conto che l’acqua è davvero trasparente, il cielo azzurro intenso e i colori così vivi.

In appena 40 km di lunghezza, Minorca raccoglie ben 130 perle da scoprire. In linea generale possiamo dividere le spiagge di Minorca in due categorie: nord e sud.

Le spiagge del sud sono quelle cale caraibiche, con acque azzurro trasparente, sabbia chiara e fine, circondate da foreste verdissime. A nord invece, molte parti della spiaggia sono ricoperte da rocce, l’acqua è più limpida e scende subito in profondità, e il colore della sabbia varia dall’ocra al rosso. La vegetazione qui è scarsa, limitata ai Socarrells, arbusti spinosi che si sono adattati al vento e al sale.

Le spiagge a sud sono quelle più frequentate dai turisti, perché più accessibili e più simili all’ideale di “paradiso”; spesso, dove possibile, vi si sono costruite urbanizzazioni (vedi Cala Galdana, Santo Tomas o Son Bou) senza tenere conto dell’impatto ambientale, e qui si concentrano i grandi hotel che attraggono ogni estate migliaia di turisti, tanto che le spiagge, a seconda dei mesi, sono monopolizzate da inglesi, tedeschi, o italiani.

A nord, un po’ per l’avversità del terreno, esposto ai venti di Tramontana e più roccioso, un po’ per la difficoltà di raggiungere le spiagge (nella maggior parte dovrete parcheggiare e camminare per 30-40 minuti), il turismo non si è fatto sentire più di tanto e, a parte un paio di urbanizzazioni (Playas de Fornell, Arenal d’en Castell) non vi sono hotel da catalogo. Non per questo le spiagge sono meno affascinanti.

Ho riunito qui (e continuo ad aggiungere!) le spiagge che secondo me sono assolutamente da vedere, piccoli gioielli che a volte vengono dimenticati perché non pubblicizzati nelle guide.

Certo, per continuare ad essere spiagge incantate, bisogna avere un po’ di buon senso. Ma siccome al giorno d’oggi sembra che ce ne si dimentichi troppo spesso, vi chiederei di ricordarvi poche semplici regole: non abbandonate rifiuti, scrollatevi bene la sabbia da teli e scarpe, rispettate la natura e lasciate la spiaggia come l’avete trovata.

Un consiglio: osservate le previsioni del vento per capire da che parte recarvi dell’isola. Se soffia vento di Tramontana, andate a sud, e viceversa. Eviterete così meduse e sabbia ovunque.

Una curiosità (o avvertimento): sfatiamo il mito “a Minorca ci sono spiagge per nudisti”.

La concezione che gli italiani non hanno (me compresa fino a quando non mi sono trasferita qui) è che le ragazze spagnole non indosseranno mai la parte superiore di un bikini. Certo, magari ci sono eccezioni, ma in generale non sono mai state abituate. Figuratevi qui a Minorca, l’isola in cui si concentrano le personalità più hippie. Risolta la domanda “perché le spagnole non hanno problemi a mostrarsi come mamma le ha fatte, anche in presenza di amiche”, sappiate che il nudismo qui è praticato senza problemi, tanto che non si considera il nudista come un emarginato sociale che ha spiagge dedicate.

Quindi, non vi saprei indicare quali sono le “spiagge per nudisti”. In ogni spiaggia potete trovare gente che prende il sole senza costume; se non le troverete nelle urbanizzazioni, è soltanto perché vogliono abbronzarsi tranquilli senza sentirsi puntare il dito contro da, aihmè, italiani, che con la faccia sconvolta, cercano di coprire gli occhi ai propri bambini.

Pensate che i bambini spagnoli crescano con traumi infantili, circondati da gente nuda? Senza giudicare nessuno, sappiate che tutti i pregiudizi con cui i bambini crescono, derivano proprio dai genitori e dalla società in cui vivono.

Detto questo, io mi preoccuperei di più di mettere una buona protezione (non mi stancherò di raccomandare la 50), in ogni zona esposta, visto che ci mancherebbe solo un’insolazione o un tumore della pelle.

A questo punto, godetevi pure queste spiagge incantate!

Cala Tortuga

La Vall

Cala Pilar

Son Saura

Cala Galdana

Cala Macarelleta

Playa de Cavalleria

Cala Escorxada

Mongofre

Caló de Rafalet

Cala Calderer

Playa des Bot

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